Alberto Dal Sasso

Direttore Commerciale & Marketing - The Nielsen Company (Italy)

a.a. 1995/1996

Venezia tra studio, vita e lavoro

Mi laureo in economia e commercio a Torino e per scappare da una “tragica” vita di Commercialista in provincia che il mio Babbo mi aveva amorevolmente “pianificato”, mi fiondo a Venezia per partecipare alle selezioni del Master…il richiamo di Ca’ Foscari e di Venezia è troppo forte.

Non so se ci crederete e non so quanto la cosa sia stata voluta, ma il manifesto del Master…quello verde, con la casina verde (ricordate?), era proprio di fronte all’aula Lauree ad Economia a Torino (grande pianificazione), quindi prendo il numero di telefono e 041…
Infatti, superato il ponte degli Scalzi… Venezia diventa il mio riferimento di vita, ancora oggi è tale.

Il Master mi prende, butta via la polvere che avevo accumulato nel grigiore della oscura provincia Cuneese (avevo fatto una tesi sui commercialisti a Cuneo, giuro) e da allora comincio a divertirmi a lavorare, meglio “anche” a lavorare (non esageriamo), ehm non so se avete presente quella canzone di Fossati (…ma è un cretino di una multinazionale, cui le cose vanno diritte…). Beh insomma le possibilità creative – sì, creative e di apprendimento oltre che alle esperienze di incontro con realtà molto variegate tra loro (dallo sport, ai media, ai diversi mondi aziendali) in Italia e fuori sono state uniche, tanto che l’azienda nella quale sono oggi è la stessa da quasi quindici anni.

Quindi: frequento la VII edizione (1995-96) e come dicevo sono legato al Master e a Venezia (per varie vicende anche personali), ogni anno torno con piacere a tenere un paio di lezioni e, (cosa che dovreste fare anche voi) ho portato la “mia” (!) azienda ad essere sponsor dello stesso.

Per questo ho aderito con entusiasmo all’idea che molti tra di noi auspicavano da anni di creare il Club Master, per tenere vivo quello che è lo spirito che ci accomuna e che Venezia contribuisce a far vivere (eravamo più di 200 l’anno scorso a giugno…se non ricordo male) e soprattutto per creare un gruppo di persone con interessi professionali più o meno comuni, che possano dare e ricevere informazioni che arricchiscano professionalmente e culturalmente tutti noi…ciò che con una parola abusata è un “network”, diciamo una “comunità” (così anche Moretti è contento).